IL PERCORSO MUSICALE TERAPEUTICO

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Esiste una sostanziale differenza tra ascoltare musica

ed ascolto terapeutico della musica.

La musica che cura

deve essere ascoltata con modalità

qualitative e quantitative

opportunamente

studiate per la persona e per la malattia che presenta.

Ecco perchè si parla di

PERCORSO MUSICALE TERAPEUTICO:

esso è come una strada da percorrere per ottenere

l'effetto curativo dall'energia della musica.

***

Immaginiamo il nostro organismo

(costituito da corpo e da mente)

come un terreno che debba essere preparato per la semina.

Se gettassimo i semi, senza un'opportuna preparazione,

non otterremmo il raccolto desiderato.

IL PERCORSO MUSICALE TERAPEUTICO

serve a preparare il "terreno" che si trova

in noi e dentro di noi

per poter eseguire la "semina" dell'energia

musicale che ci consentirà di ottenere

il nostro frutto e cioè

il BENESSERE DEL CORPO E DELLA MENTE.

 

 IL MUSICOTERAPEUTA, QUINDI, ELABORA

UNA SERIE DI MUSICHE CHE, PER IL LORO

CONTENUTO ENERGETICO E PER LE LORO

CARATTERISTICHE DI SONORITA'

CONDUCONO -GRADUALMENTE- LA NOSTRA

ENERGIA VITALE A LIVELLI DI MAGGIORE

ORDINE E DI SALUTARE EQUILIBRIO.

 ***

Non sempre, infatti, la somministrazione di una musica

lenta, con tonalità delicate e con sonorità miti

induce il rilassamento.

Non sempre, inoltre, l'ascolto terapeutico di una

musica dal ritmo allegro, con tonalità sfarzose

e con sonorità alte è in grado di indurre

desiderio di movimento, gioia di vivere

e maggiore senso di forza.

 
 

LA MUSICA TERAPEUTICA DEVE ENTRARE,

DAPPRIMA, IN SINTONIA CON IL PAZIENTE

ASCOLTATORE E, SOLO SUCCESSIVAMENTE

A QUESTO PRELIMINARE CONTATTO,

ESSA POTRA' AGIRE

AUMENTANDO, DIMINUENDO O LIVELLANDO

I LIVELLI ENERGETICI SCOMPENSATI,

CAUSA DELLA SINTOMATOLOGIA O DEL

DISTURBO, DEL DISAGIO O DELLA

VERA E PROPRIA MALATTIA FISICA O PSICOLOGICA.

 ***

Ogni PERCORSO MUSICALE TERAPEUTICO deve

essere strutturato e somministrato

ad personam, tuttavia -nelle sue linee generali-

esso deve essere costituito da fasi di ascolto

ben precise e strutturate:

secondo un gradiente di terapia energetica

che possa risultare curativo.

***

E' necessario, comunque, ricordare che, nell'ambito

dell'applicazione della musicoterapia,

la presenza e l'uso di modelli di riferimento

aiuta la ricerca, il confronto dei dati

ed anche la valutazione dei risultati ottenuti.

I principali modelli di applicazione terapeutica sono:

Multisensoriale (C.e G. Orff), Analitico-Junghiano (Priestley),

Comportamentistico nordamericano, ISO-modello intermediario (Benenzon),

GIM (Bonny), Improvvisazione creativa (Nordoff-Robbins),

Vibroacustica (Wigram), Bioacustica (Edwards),

Orecchio elettronico (Tomatis), Dialogo sonoro (Scardovelli),

Risonanza nella relazione (Cremaschi),

Immaginativa con itinerari terapeutici (Carrozzini, Beffardi, De Lucia) e

Globalità dei linguaggi (Guerra Lisi).

Ma, accanto a questi, se ne sommano altri, magari meno noti, ma non meno efficaci e terapeuticamente validi, che danno un'idea generale della variabilità e della creatività dei vari operatori, resa possibile dall'estrema versatilità della materia terapeutica.

***

La tecnica terapeutica del dr. Modica,

(clicca sul nome, per conoscerlo)

consiste in un modello che è stato da lui definito

Musicoterapia Dinamica,

in quanto, accanto all'ascolto musicale terapeutico,

prevede il dinamismo del corpo e della mente,

mediante semplici esercizi fisici preliminari di ginnastica dolce,

di corretta respirazione, di posturologia, di danzaterapia

e mediante un training autogeno guidato.

Questa applicazione consente una movimentazione fisica,

senza eccessivo sforzo e senza sudorazione,

in ogni tipo di applicazione, al fine di rendere

maggiormente partecipativo il paziente

ed un ascolto sequenziale di musiche che sono suddivise,

sempre in quattro fasi,

diverse a secondo del tipo di orientamento terapeutico.

 

Uso degli strumenti:

Per quanto riguarda gli strumenti musicali da utilizzare nell'ascolto e nell'improvvisazione,

si ha la possibilità di scegliere tra la metodologia

rientrante nel tipo di suono prodotto dalle vibrazioni, secondo Sachs,

che classifica in idrofoni, aerofoni, membranofoni, cordofoni ed elettrofori

ed il metodo di Benenzon che classifica in senso più strettamente musicoterapeutico, distinguendo:

  • STRUMENTI CORPOREO-SONORO-MUSICALI
che sono naturali (aria, acqua, vento…), quotidiani (ambientali, casalinghi…),

creati (appositamente costruiti dall'operatore o dal paziente),

musicali (chitarra, xilofono, tromba…) ed

elettronici (riproduttori, cd, computers e registratori).

***

STRUMENTI D'USO COMPORTAMENTALE

che sono sperimentali, catartici, difensivi, incorporati e integrati.

***

STRUMENTI DI SIMBOLOGIA SESSUALE

che sono fetali (sonagli, maracas, campana con batacchio, scatole con semi…), materno-vaginali (conga, chitarra, cembalo, tamburo, marimbe…),

paterno-fallici (corno, flauti, fischietti, bacchette, legnetti, chiavi…) ed ermafroditi (gong, cornamusa, lira, putipù).

***

Volendo schematizzare, a scopo puramente informativo,

alcuni percorsi musicali terapeutici

di più comune somministrazione, possono essere forniti

i seguenti esempi applicativi:

MUSICOTERAPIA DINAMICA RILASSANTE

per combattere lo stress, per prevenirne l'accumulo nocivo, per vincere l'ansia

e per aumentare le naturali difese immunitarie. Il suo percorso musicale terapeutico,

nel modello  

-UNA FASE DI SINTONIA

-UNA FASE DI RILASSAMENTO

-UNA FASE DI DETOSSICAZIONE

-UNA FASE DI ENERGIZZAZIONE.

***

 MUSICOTERAPIA DINAMICA LIBERATORIA

per rivivere, sottoforma simbolica, con l'aiuto dell'ascolto musicale, eventuali

situazioni di traumi psichici pregressi, al fine di consentirne una conscia

rivalutazione ed una verbalizzazione di tipo liberatorio:

-UNA FASE DI SINTONIA

-UNA FASE DI MEDITAZIONE MUSICALE

-UNA FASE SIMBOLOGICA

-UNA FASE LIBERATORIA

***

MUSICOTERAPIA DINAMICA IMPROVVISATIVA

per accrescere le proprie capacità meditative e comunicazionali e per favorire

la rielaborazione comunitativa delle sensazioni trasmesse dalla musica:

-UNA FASE DI SINTONIA

-UNA FASE DI MEDITAZIONE MUSICALE

-UNA FASE DI IMPROVVISAZIONE MUSICALE

-UNA FASE DI RIELABORAZIONE

***

In tal modo, la terapia musicale potrà svolgere

il suo compito di:

  • riequilibrio energetico graduale
  • di rilassamento,
  • di rielaborazione di traumi psicologici
apparentemente dimenticati

(ma posizionati, per meccanismo di "rimozione", nell'inconscio)

  • di accrescimento della capacità
comunicativa e liberatoria

che la MUSICA è capace di donare

ad ogni essere vivente,

restituendo, in modo naturale,

il benessere psico-fisico

che corrisponde con il sentirsi

IN BUONA SALUTE.

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