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-I COLORI COME TERAPIA- |

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Secondo le nostre tradizioni,
la rappresentazione dei più comuni stati d'animo
si configura con associazioni cromatiche del tipo:
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Nero: tristezza, lutto, desiderio di piangere; Bianco: candore, purezza, dedizione, nascita, matrimonio; Rosso: forza, passione, amore; Verde: speranza, freschezza, naturalità; Giallo: gelosia, malessere, instabilità, attenzione; Grigio: inutilità, stanchezza; Viola: religiosità, amarezza; Rosa: femminilità; Celeste: mascolinità Blu: profondità, riflessività Giallo oro: ricchezza, sfarzo.
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L'energia emessa dai colori
ha la capacità di penetrare all'interno
delle nostre cellule e di intervenire
nei processi biologici del nostro organismo,
producendo un'amplificazione
o una riduzione delle reazioni enzimatiche,
della respirazione cellulare e
della trasmissione dei segnali nervosi.
Il colore può essere somministrato con diverse modalità:
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-con l'irradiazione -con la cromopuntura -con l'assunzione dei cibi -con l'assunzione dei liquidi -con l'abbigliamento -con l'arredamento -con il bagno -con la visualizzazione -con l'inspirazione |
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Esiste un colore (o più colori) per curare ogni malattia; per saperne di più, puoi consultare la tabella di facile consultazione, cliccando qui sotto |
E' importante ricordare che,
qualunque sia la via di somministrazione
scelta per una cromoterapia,
l'effetto terapeutico
sarà sempre quello di produrre
una guarigione "dall'interno" del nostro organismo.
Ecco perché è da considerare che
la "cura interiore" sarà più efficace
della "cura esteriore" e questo
potrà significare che al paziente vengano eseguite somministrazioni di colori anche
in distretti corporei non sempre
corrispondenti con la "località fisica"
del disturbo e della malattia.
Egli potrà essere invitato ad eseguire,
oltre alle irradiazioni e/o alle cromopunture, anche
l'inspirazione, la meditazione, l'alimentazione
e l'idratazione con il colore ritenuto curativo.
E' necessario considerare che l'effetto
prodotto dalla terapia con il colore
produce attivazione o disattivazione
di funzioni chimiche, fisiche, organiche
di rilevante importanza e che, quindi,
deve essere eseguita con criterio scientifico
e clinico specifico per ogni soggetto e che
una somministrazione sbagliata potrà comportare
un ritardo nella guarigione.
Un principio fondamentale e da tenere sempre presente
consiste che, nel dubbio, è sempre meglio
non eccedere, limitando la somministrazione di un colore, attendendo la comparsa dei suoi effetti.
Un eventuale trattamento "troppo consistente"
non sempre, infatti, produce l'effetto
di una più rapida guarigione,
anzi può addirittura comportare una
più cospicua "crisi" di risposta al trattamento stesso.
Un eventuale trattamento eccessivo con
i colori potrà essere compensato con
la somministrazione dei colori complementari
che potranno produrre una più rapida
risoluzione della "crisi" ed un più apprezzabile
effetto terapeutico.
L'eventuale trattamento eccessivo
non è quasi mai pericoloso
per la vita del paziente, ma per gli effetti
di riacutizzazione critica è da evitare, preferendo somministrazioni sempre oculate e graduali,
in considerazione dello stato di salute del soggetto,
del suo peso corporeo,
della sintomatologia presentata
e del suo grado
di reattività al trattamento stesso.
Non è possibile poter indicare
una durata del trattamento
che sia valida per tutti i pazienti.
La durata di un trattamento cromoterapeutico, infatti,
dipende da diversi fattori:
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· il tipo di malattia · il tipo di trattamento · la sensibilità del paziente al trattamento · il tipo di colore utilizzato · il bioritmo del paziente · il tipo di risposta individuale |
Ogni soggetto, inoltre, presenta
dei punti particolari del suo corpo
che reagiscono molto più velocemente
ad un trattamento cromoterapeutico, rispetto ad altri;
è necessario, quindi, che il medico riesca
ad entrare in una sorta di empatia
col suo paziente e che il rapporto colloquiale
fra i due sia il più personale possibile,
al fine di poter evidenziare
quei punti corporei di maggiore reattività.
L'empatia paziente-terapeuta,
infine, è fondamentale per la reciproca conoscenza
delle sensazioni che i vari colori sono capaci di suscitare.
E' necessario che il terapeuta
conosca i gusti cromatici personali del paziente
e le valenze che egli associa ai colori.
In linea di massima, i punti di maggiore recettività sono rappresentati dai chakra, così configurabili:
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Chakra del vertice (nella parte superiore della testa) Chakra del terzo occhio (nella parte centrale della fronte) Chakra della laringe (nella parte centrale del collo) Chakra del cuore (nella parte centrale del torace) Chakra del plesso solare (in regione ombelicale) Chakra della milza (in regione ipogastrica) Chakra di base (in regione genitale) |
Fra i vari chakra, quelli che normalmente
sono sede di maggiore ricettività sono
il plesso solare, il chakra del cuore e del terzo occhio:
le irradiazioni effettuate su questi punti,
infatti, hanno azione rapida e forte.
Le più comuni forme
di trattamento CROMOTERAPEUTICO sono:
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Il colore viene somministrato mediante irradiazione del corpo del paziente, utilizzando lampade che emettono luce del colore desiderato.
Questo trattamento può essere anche di tipo associato: più lampade, contemporaneamente, irradiano più parti del corpo, con frequenze e colori diversi.
E' la tecnica più ampiamente diffusa e più praticata per le applicazioni ambulatoriali di cromoterapia.
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Il colore viene somministrato mediante un apposito strumento chiamato cromopuntore, capace di produrre un raggio luminoso colorato che ha le caratteristiche di maggiore penetrazione e di irradiazione
di spazi corporei più limitati.
In questo ambito, si inserisce anche la
CROMOPUNTURA AURICOLARE
tecnica ancora più particolare che consiste nell'utilizzo di
un cromopuntore per l'irradiazione di
particolari punti che sono posti sul padiglione auricolare,
come in una sorta di mappa corporea:
ogni distretto dell'organismo è rappresentato in uno specifico
punto sul padiglione auricolare;
L'irradiazione dello specifico punto auricolare
determinerà il suo benefico effetto
sul distretto corporeo corrispondente.
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Il colore viene somministrato con la dieta:
studiate le caratteristiche fisiche del paziente,
determinato il suo metabolismo basale, si provvede a preparare
una dieta personalizzata che tenga conto non soltanto delle calorie
necessarie ma soprattutto del colore dei cibi assunti.
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E' una tecnica molto semplice ma efficace di cromoterapia
che si basa sull'effetto curativo prodotto dall'acqua
che è stata trattata con l'irradiazione del colore.
L'energia cromatica, mediante il processo irradiativi,
determina, nell'acqua, una polarizzazione
che è utile allo scopo terapeutico.
Praticamente, bevendo un'acqua polarizzata mediante
iI trattamento cromatico di irradiazione,
nell'organismo si verificano i medesimi effetti
caratteristici del colore utilizzato.
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La cromoterapia può essere utilizzata anche con modalità
molto semplici che consistono nella scelta
dei colori dei nostri vestiti.
Infatti, utilizzando capi di abbigliamento di un determinato colore,
il contatto tra il tessuto colorato e la nostra epidermide
determina un prolungato e proficuo effetto curativo.
A tal proposito, è utile ricordare per che tale tipo
di terapia è necessario utilizzare, quanto più possibile,
capi di abbigliamento confezionati con materiali naturali:
il cotone, il lino, la seta, la pura lana, ad esempio.
Le fibre naturali, infatti, specialmente
se colorate in maniera naturale, con l'uso di coloranti vegetali
e con tecniche molto semplici di fissaggio del colore,
espletano un'azione curativa più marcata;
gli agenti chimici che costituiscono le fibre sintetiche
e le costituzioni artificiali di coloritura, in pratica,
possono interferire nell'effetto curativo trans-epidermico.
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Anche l'uso di occhiali con lenti colorate
può essere utilizzato allo scopo terapeutico e,
in effetti, negli ultimi anni, questo tipo di tecnica
si è andata sempre più sviluppando, tanto che anche
molti autorevoli creatori di moda hanno prodotto
ed immesso in commercio occhiali con lenti
di colori appropriati alle varie caratteristiche
curative esercitate dal colore di base
utilizzato per colorare le lenti.
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Come è risaputo, nell'ultimo decennio, si è sempre più iniziato
a parlare di bio-edilizia, intendendo, con questo termine,
tutta una serie di presupposti di tipo scientifico atti
all'ideazione, alla progettazione ed alla costruzione
di edifici che, sia a scopo abitativo sia a scopo commerciale,
presentino particolari caratteristiche di bio-energetica,
di naturalezza e di sana rappresentazione del vivere quotidiano.
In tale contesto, non solo l'orientamento geografico
degli stabili, non solo la scelta di materiali
di costruzione privi di effetti inquinanti,
non solo la scelta di materiali architettonici di tipo naturale
e privi di effetti bio-elettrici e magnetici sono
stati oggetto di studio, ma persino l'utilizzo di
arredi interni e di tinteggiature che risultino consone
alla destinazione d'uso degli immobili ritrovano
grande interesse, nel mondo ingegneristico, in architettura di interni
e negli ambienti scientifici dediti all'applicazione
delle medicine olistiche bio-energetiche.
La cromoterapia, nell'arredo di un immobile,
ha notevole importanza, da un punto di vista pratico
e questo perché è stato scientificamente provato che le radiazioni elettriche emesse dalle tinte delle pareti, del mobilio
e delle suppellettili utilizzate giocano un ruolo
fondamentale sul benessere psico-fisico delle persone che
soggiornano o sostano negli ambienti abitativi o di lavoro.
La cromoterapia nell'arredamento, quindi,
si avvale di un preliminare studio delle caratteristiche
delle unità immobiliari e delle necessità individuali e si
configura nella realizzazione di un piano terapeutico di colore
che tenga conto delle destinazioni d'uso delle
varie stanze, al fine di produrre un effetto benefico
sul piano fisico e psicologico.
Camera, soggiorno, cucina, bagno, studio
Una Banca, un ristorante, un negozio di antiquariato,
un supermercato, uno studio medico
ancor più differenziati e peculiari, al fine di assicurare
un appropriato e salutare soggiorno lavorativo sia per
gli operatori sia per gli utenti che vi si troveranno a sostare.
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E' Una tecnica di cromoterapia che consiste nel trasmettere
a tutte le parti del corpo, contemporaneamente,
l'energia di un colore, per ottenerne gli effetti curativi.
Nella pratica, esso può essere eseguito mediante
l'utilizzo di apposite lampade che abbiano la caratteristica
di diffondere la luce omogeneamente nello spazio:
in tal modo, entrando nudi in un ambiente,
di ridotte dimensioni, in cui la luce diffonde
un colore curativo, il nostro corpo potrà assorbirlo,
in ogni sua parte, proprio come quando prendiamo
un bagno di sole, in spiaggia o effettuiamo
un'applicazione di ultravioletti, in un solarium.
Un'altra tecnica consiste nel colorare, con sostanze naturali,
l'acqua di una vasca e, quindi, prendere un
bagno immergendo l'intero corpo al suo interno.
Sia con la prima sia con la seconda tecnica di esecuzione,
l'effetto sarà sempre quello di ottenere un effetto
cromoterapeutico di tipo globale.
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E' una tecnica per persone già esperte, per utenti
già addentro alle medicine olistiche bio-energetiche
che si attua con il coinvolgimento sia
degli organi di senso sia della componente
di suggestione psicologica volontaria.
In pratica, si inizia con la visualizzazione
reale di un colore, mediante l'osservazione
attenta di uno schermo o di un cartello,
di medie dimensioni, colorato nella tinta desiderata
per lo scopo curativo, per un certo lasso di tempo.
Successivamente, pur chiudendo gli occhi,
si immagina di visualizzare con la mente il colore
e si immagina, inoltre, di posizionarlo
sulle parti del nostro corpo che più abbisognano
del suo ottetto terapeutico.
In sostanza, questa tecnica, per gli utenti
un po' più esperti, che non hanno più bisogno
della preliminare visualizzazione reale dello schermo
o del cartello colorato, ma che riescono
ad immaginare con la mente un determinato colore,
consiste di poter effettuare
una "visualizzazione" mentale,
in qualsiasi momento e in ogni luogo,
al fine di utilizzare l'effetto terapeutico
rapido di un colore sul corpo, come
per il caso di sensazioni spiacevoli
di eccessivo caldo o di freddo, o per
un effetto antidolorifico o per sedare
un attacco di ansia...
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Con noi! Dopo aver imparato cosa si intenda per cromoterapia, impariamo a conoscere la musicoterapia, basterà visulalizzare la pagina successiva, cliccando qui sotto: |